Fare per Sentire
“Fare per sentire” è uno dei motti che meglio definisce la bioenergetica .
Gli esercizi non sono proposti con l’intento di ottenere delle prestazioni, l’attenzione non è tanto alla riproduzione perfetta dell’esercizio, quanto piuttosto alle personali sensazioni corporee ed emotive che si contattano nel movimento proposto.
Obiettivi: Come risultato del tipo di intervento ci si aspetta, in linee generali, che i partecipanti diventino più consapevoli di se stessi e, interiorizzando le varie esperienze attraverso gli esercizi proposti, realizzino il proprio potenziale di crescita, un maggiore senso di struttura interna (autoconsapevolezza), una riduzione dell’impulsività intesa come reazione di difesa e quindi chiusura verso l’ambiente, alla percezione e consapevolezza del proprio sistema difensivo, ad un controllo della respirazione e delle proprie attività muscolari, ad uno sviluppo differente dell’immagine corporea, ad abilità di coordinazione, allo sviluppo dell’assertività, alla capacità di prendere decisioni. Inoltre, attraverso la cooperazione, attendere il proprio turno, imitare, fornire feedback, condividere, guidare e farsi guidare, contatto fisico adeguato, partecipazione in coppia e in gruppo, l’utente acquisisce o si riappropria di un livello di consapevolezza sociale e attraverso un naturale processo di auto guarigione, per riscoprire e riappropriarsi di un “piacere corporeo”







