Camminando su Facebook
Seguici su
Iscriviti alla newsletter

“Vuoi camminare con noi? Iscriviti alla News Letter”










Bioenergetica

 LE CLASSI DI ESERCIZI ANTI STRESS E DI AUTOREGOLAZIONE  

GLI ESERCIZI BIOENERGETICI

-  La classe di esercizi nasce da A. Lowen con l’obiettivo di insegnare gli esercizi bioenergetici a più persone e anche a persone che non sono in analisi bioenergetica.
-  La classe di esercizi non ha una funzione psicoterapica, ma piuttosto di prevenzione e  promozione della salute e del benessere psico- corporeo.
- Scopo della classe di esercizi anti stress è in particolare quello di  facilitare una maggiore consapevolezza del proprio corpo e liberare le  tensioni muscolari croniche che a partire dalla  propria armatura caratteriale si sviluppano a contatto con gli stress quotidiani.
Sbloccando così  l’energia intrappolata nel corpo e lasciandola fluire in modo più libero ne consegue un senso più grande di vitalità  che accresce la capacità  di sentire piacere, la motilità  ed il benessere ad un livello sia muscolare che emozionale.
-
Solitamente nella classe si alternano momenti di carica energetica e momenti di scarica delle tensioni, nella sequenza: percezione, tensione muscolare, carica energetica, scarica dell’energia e delle tensioni, rilassamento o integrazione.

Nelle classi di esercizi bioenergetici, all'insegna del 'fare per sentire', si sperimenta l'importanza di aver e grounding (radicamento), con i piedi 'ben piantati per terra', per potersi sentire solidi nell'affrontare il mondo e la realtà circostante e mantenere una respirazione corretta, ampia e rilassata, come condizione essenziale per sentire ed essere in contatto con le proprie emozioni.
La posizione base degli esercizi di bioenergetica, con i piedi paralleli ben appoggiati al suolo, le ginocchia morbide e leggermente flesse, la colonna vertebrale allineata verticalmente ma non tesa e gli occhi chiusi per eliminare le fonti di distrazione provenienti dall'ambiente circostante, rappresenta un primo momento di ascolto del proprio corpo.
Via via che vengono eseguiti gli esercizi, alternando ogni esperienza con momenti di ascolto, il corpo passa dalla quiete al movimento, secondo tappe che seguono un preciso percorso - tensione, carica, scarica, rilassamento - in grado di favorire il contatto con le sensazioni fisiche, lo sviluppo della percezione del corpo nel suo insieme e l'integrazione di una nuova e sempre più profonda consapevolezza corporea e psichica.
Importante è non andare mai nello sforzo, anche nei momenti di maggiore tensione, trasformando in una 'performance' quella che dovrebbe essere un'occasione di autoconoscenza e uno spazio per sé.

CLASSI ANTISTRESS E DI AUTOREGOLAZIONE BIOENERGETICA

La bioenergetica può essere praticata da tutti, giovani, adulti, anziani, a cominciare dalle "classi antistress", in cui viene proposto un lavoro prettamente corporeo di contatto con il corpo e ascolto dei suoi messaggi, finalizzato a un buon rilassamento generale e a favorire una migliore mobilità con il fluire dell'energia vitale.
Un livello successivo è offerto dalle "classi di autoregolazione bioenergetica" in cui i partecipanti sono invitati a sviluppare una più attenta e sottile consapevolezza di sé, nell'ascolto e nell'osservazione di quanto avviene durante le varie esperienze.

Al termine di queste classi i partecipanti possono anche condividere quanto emerso durante gli esercizi, fermo restando che non si tratta di una psicoterapia e che le eventuali emozioni o cognizioni che possono essere sorte durante gli esercizi non vengono elaborate con il conduttore.


CLASSI DI BIOENERGETICA: CONCETTI CHIAVE

-  “Fare per sentire”  è uno dei motti che meglio definisce la bioenergetica. Gli esercizi non sono proposti con l’intento di ottenere delle prestazioni, l’attenzione non è tanto alla riproduzione perfetta dell’esercizio, quanto piuttosto alle personali sensazioni corporee ed emotive che si contattano  nel movimento proposto.
-  “Respiro”  è anch’esso al centro dell’attenzione, accompagna ogni movimento e nel movimento si cerca progressivamente di portare più in profondità la respirazione, dal petto alla pancia. Il respiro è connesso alla possibilità di sentire sempre più profondamente le sensazioni corporee, sbloccare i blocchi emotivi che risiedono nelle contrazioni muscolari, nonché al proprio rapporto con l’ambiente e allo scambio del prendere e dare (inspirazione ed espirazione) con il mondo esterno.
-  “Suono” le parole sono sospese, la voce è utilizzata come suono e modalità di espressione vocale (ma non verbale) delle  proprie sensazioni ed emozioni.
-  “Grounding” (radicamento):è la posizione di base degli esercizi bioenergetici, dove i piedi paralleli appoggiati al suolo, le ginocchia morbide la colonna vertebrale allineata senza essere tesa e gli occhi chiusi, rappresenta un primo momento di ascolto con il proprio corpo.
Il grounding inteso come radicamento di fatto è anche uno dei principali obiettivi della classe di bioenergetica:  avere grounding significa avere un buon contatto con la realtà, la realtà esterna e la realtà interna. L’essere cioè presenti nel qui e ora, con i piedi ben piantati per terra,in contatto con l’ambiente e  in contatto con il proprio corpo, con le proprie sensazioni ed emozioni, con la percezione del proprio Sé , in modo che il QUI e ORA sia il centro fluente  tra passato e futuro, e ci si possa sentire realmente centrati nel presente e nel contempo  in contatto con la propria storia, radici, così come con la propria progettualità.
Ma avere grounding significa anche ‘stare sulle proprie gambe’ cioè poter stare in pedi da sé e deambulare liberamente nello spazio: sentire la possibilità della propria autonomia, l’essere ben centrati su se stessi e pienamente in sé, e nel contempo  non autocratici- chiusi nella propria autonomia ma in posizione di apertura e di scambio verso l’ambiente esterno- il mondo.
-  “Autoregolazione”: ogni esercizio proposto rimane una proposta a cui la persona può scegliere se aderire e quanto aderire, prendendo sempre più contatto con la ciò che si sente ‘buono per se stessi’, con la possibilità di dire no, con la possibilità di modulare quanto/ come si vuole stare in una situazione proposta.
L’autoregolazione è l’invito costantemente ricordato ad ogni praticante   a non esagerare, trasformando quello che dovrebbe essere “un momento per sè” in una performance. Negli esercizi ‘relazionali’, in coppia o in gruppo, è anche la possibilità di modulare il proprio stare in una relazione, scegliendo quanto si desidera sentire e esprimere, quanto di desidera relazionarsi con l’altro; è possibile per esempio chiedere ‘di più’, o ‘di meno’, e in ogni momento è possibile dire ‘stop’. Si sperimenta in questo modo il contatto con le proprie sensazioni, desideri e bisogni nella relazione  e la possibilità non solo di regolarsi e modularsi, ma anche di chiedere ciò di cui si ha bisogno e di relazionarsi con i sì e con i no che si incontrano da parte dell’altro.
-  “Rilassamento- integrazione”. La classe si conclude con un momento di assenza di movimento in cui è possibile sperimentare, dopo aver sciolto le tensioni muscolari ed emotive, uno stato di profondo rilassamento. La mente si è liberata dai  pensieri quotidiani e si è messa in ascolto del corpo, in questo spazio può integrare nel proprio vissuto questa esperienza .
Infine c’è uno spazio di condivisione che non è uno spazio terapeutico, nè di rielaborazione, ma uno spazio in cui dare una forma verbale alla propria esperienza e poterla comunicare agli altri.
- “Setting”. Il “Conduttore”, ha il compito di trasformare una stanza in un luogo protetto e facilitante. Giorni e orari dell’incontro sono  generalmente fissi, in modo da stabilire una ritualità. Fissa è generalmente anche la modalità di inizio dell’incontro, con l’utilizzo di semplici esercizi fisici che hanno lo scopo di creare uno stacco dal mondo esterno, lavoro, famiglia, etc. etc. per favorire l’incontro con il proprio corpo, più intimo e profondo, così come fissa è generalmente la chiusura di una seduta, ciò permette all’utente di acquisire maggior consapevolezza di sè e ritornare nel mondo quotidiano integrando quanto è avvenuto durante l’esperienza.  Alcune regole fornite dal conduttore e ricordate soprattutto nel corso dei primi incontri, volte a garantire il rispetto verso di se e verso l’altro, creano un clima favorevole alla libera espressione, infine con l’utilizzo di strumenti quali: la musica,  momenti di rilassamento e visualizzazioni guidate, viene favorito e stimolato la ricerca verso il proprio benessere.

EFFETTI POSITIVI IN BREVE:

Rilassamento, rilascio delle tensioni.
- Grounding- radicamento: contatto profondo con se stessi nel qui e ora.
- Aumento della consapevolezza della percezione del proprio corpo
- Aumento della consapevolezza della percezione delle proprie emozioni
- Possibilità di interrompere gli schemi di comportamento abituale e sperimentarne di nuovi: nel setting della palestra è possibile sperimentare movimenti nuovi, nuove modalità di respirare; nella relazione con gli altri, nuove modalità.
- Facilitazione del contatto fisico ed emotivo con gli altri.
- Facilitazione della presa di consapevolezza del proprio bisogno- desiderio nel qui e ora e facilitazione della possibilità di chiedere – cercare ciò di cui si ha bisogno nella relazione con gli altri.
Rispetto dell’altro, facilitazione della comprensione dell’equilibrio tra rispetto dei bisogni dell’altro e rispetto dei propri bisogni.
- Facilitazione dell’autoregolazione, del trovare la giusta misura per sé.

Le classi di esercizi si tengono:
il MARTEDì dalle 20.00 alle 21.30
il GIOVEDì dalle 19.30 alle 21.00
 

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com
 
NEWS!


Eventi del mese (1)
Calendario Corsi - Serate
Febbraio 2012
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
30 31 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 1 2 3 4
News Camminando

E' online il nuovo calendario corsi-serate di presentazione  2012

scaricabile qui


Modulo Tessera Associativa

scaricabile qui


Modulo di iscrizione Seminario

scaricabile qui


 

Link Google